
Vivian Maier è stata una fotografa di strada americana nata a New York nel 1926. Sebbene nata negli Stati Uniti, fu in Francia che la Maier trascorse gran parte della sua giovinezza. Nel 1949, mentre era ancora in Francia, Vivian iniziò a cimentarsi con le sue prime foto. Tornò negli Stati Uniti nel 1951, dove lavorò come tata e badante per il resto della sua vita coltivando segretamente una grande passione per la fotografia. Scattando foto con costanza per cinque decenni, avrebbe lasciato oltre 100.000 negativi, la maggior parte dei quali scattati a Chicago e New York.
Nel 1956, quando Maier si trasferì a Chicago, poté godere del lusso di una camera oscura. Questo le permise di sviluppare le sue stampe e i suoi rullini di pellicola in bianco e nero. Attorno all’inizio degli anni Settanta decise di passare alla fotografia a colori.
Dopo la sua morte sono stati ritrovati per caso, in un magazzino venduto ad un’asta fallimentare, migliaia di rullini accumulati durante l’intera vita, che hanno svelato al mondo un’artista intelligente, acuta, ironica e sensibile, che ha documentato per decenni la vita quotidiana americana tra Chicago e New York.

